"Balletto" è il diminutivo italiano di "ballot"

Significa “ballare, saltellare”.

Il suo vocabolario si basa sulla terminologia francese.

Il balletto si è sviluppato sotto l’influenza dell’aristocrazia come forma formalizzata di danza. Una tecnica di danza formale si combina con costumi, scenografie e musica, proprio come altre forme di espressione artistica. Il balletto ha integrato danza, musica, scenografia e poesia per creare una trama drammatica. Inizialmente, il suo ruolo era praticamente una componente dell’opera.

Le sue origini risalgono al XV e XVI secolo e nacque come forma di intrattenimento per gli aristocratici. Il balletto nacque nelle corti del Rinascimento italiano e si diffuse dall’Italia alla Francia grazie a Caterina de’ Medici. Successivamente si sviluppò in una forma di danza da concerto in Francia e in Russia. Il re Luigi XIV fondò l’Académie Royale de Musique, da cui si sviluppò il Balletto dell’Opera di Parigi come prima compagnia di balletto professionale. In Russia, il balletto ha dato inizio alla sua era moderna.

Il balletto dipendeva dai finanziamenti dell’aristocrazia, il che influenzò la musica, la letteratura, le idee e lo sviluppo stesso del balletto. Col tempo il balletto divenne meno dipendente dalle corti reali.

Col passare del tempo sorsero i teatri di balletto più famosi, come il Balletto Reale Danese, il Balletto Imperiale dell’Impero Russo, il Royal Ballet di Londra, il San Francisco Ballet, l’American Ballet Theatre, l’Australian Ballet, il New York City Ballet, il Balletto Nazionale del Canada ecc.

Nel Rinascimento italiano, il balletto era una forma di intrattenimento nei matrimoni aristocratici. Ballerini e musicisti di corte collaboravano per intrattenere gli aristocratici durante le celebrazioni. Uno dei primi maestri di danza classica fu Domenico da Piacenza. Il primo balletto fu il «Ballet de Polonaise», rappresentato nel 1573. Non si utilizzavano ancora le scarpe tradizionali e i costumi erano abiti da cerimonia.

Nel Rinascimento francese il balletto fu ulteriormente formalizzato da Pierre Beauchamp, che codificò le cinque posizioni dei piedi e delle braccia. Il famoso ballerino e coreografo Jean-Baptiste Lully spesso affidava al re Luigi XIV il ruolo di protagonista nei suoi balletti. Lully collaborò con Molière, il drammaturgo francese, e nacque così la comédie-ballet. Lully creò anche il genere della tragédie en musique.

Il balletto si diffuse in tutta Europa nelle corti di Germania, Spagna, Polonia e Portogallo. In Polonia il re Ladislao IV Vasa promosse questa danza. I ballerini si organizzarono in compagnie di balletto professionali e si esibivano per gli aristocratici durante le loro tournée in Europa.

Nel XVIII secolo, in Francia, si sviluppò il balletto d’azione. I movimenti dei ballerini erano concepiti per esprimere la trama e i personaggi. Fu così che il balletto divenne una parte essenziale della drammatizzazione dell’opera. Veniva inserito nelle opere come intermezzi chiamati «divertissements». Un ruolo importante in questo sviluppo fu svolto dal ballerino e maestro di balletto francese Jean-Georges Noverre e dal compositore Christoph Gluck. Danza, musica e scenografia venivano unite per sostenere la trama. Si svilupparono tre tecniche formali: le sérieux, il demi-caractère e il comique.

Anche Venezia era un centro della danza. I ballerini vi si recavano per scambi culturali. In Ungheria, compagnie di balletto professionali si esibivano in tutto il paese.

Nel XIX secolo, le ballerine di balletto erano più popolari. Le ballerine interpretavano ruoli maschili nella trama. Vienna divenne un importante centro per l’insegnamento del balletto. Il balletto si allontanò dal pubblico esclusivamente aristocratico. Alcune ballerine famose sperimentarono un nuovo elemento formale del balletto chiamato tecnica delle punte. In questo modo, la ballerina ottenne la figura scenica ideale. Furono sviluppate le scarpette da balletto con punta a scatola, che rimasero parte integrante del codice formale del balletto.

Nel periodo romantico, la coreografia del balletto divenne libera, leggera, ariosa, e le ballerine apparivano come esseri fragili che potevano essere sollevati senza sforzo, creando la sensazione di fluttuare nell’aria.

A un certo punto il folklore entrò a far parte della danza classica, dando così origine alla danza in stile popolare.

Furono istituiti baletti nazionali come l’Opera Nazionale dell’Ucraina, il Balletto Nazionale Ungherese, il Balletto del Teatro Nazionale di Praga e il Balletto di Stato di Vienna.

Il balletto russo è considerato il balletto tradizionale e ha rivestito grande importanza nella storia del balletto. Il colonialismo influenzò le trame con elementi orientali, asiatici e africani. Il balletto si sviluppò anche in Danimarca.

Una gonna corta e rigida indossata come costume, chiamata tutù, divenne l’elemento distintivo del balletto. La gonna del tutù è sostenuta da una crinolina per consentire i movimenti acrobatici delle gambe.

Nel XX secolo, il balletto russo tornò a Parigi a causa dell’esilio seguito alla Rivoluzione. In Russia, la scena del balletto subì una fase di stallo. La pressione ideologica portò alla creazione di opere socialiste. Tuttavia, non mancavano virtuosismo sbalorditivo, perfezione tecnica e forza.

Fokine si recò negli Stati Uniti. Non si accontentava della mera esibizione atletica e della bellezza estetica del balletto. Esigeva dalle ballerine espressività, approfondimento della storia narrata e l’uso di costumi d’epoca autentici.

In America il balletto si adattò ai nuovi media, come la televisione e il cinema. Il tema era più drammatizzato che incentrato su una trama. C’era più libertà di pensiero rispetto alla narrazione tradizionale. Il tutù tradizionale fu sostituito da un modello a taglio sbieco per dare alla ballerina maggiore libertà di movimento.

Il balletto neoclassico sviluppò uno stile a metà strada tra il balletto classico e quello contemporaneo. Il balletto tornò a uno stile più essenziale, in contrapposizione a quello eccessivamente drammatizzato. Le grandi scenografie e gli oggetti di scena furono eliminati, consentendo ai ballerini di diventare il principale mezzo artistico.

Il balletto contemporaneo mescolò elementi del balletto classico e della danza moderna. Non è strettamente tradizionale. Prevede l’uso della tecnica sulle punte, così come il lavoro a terra e l’inversione delle gambe. Una grande influenza su questo genere l’ha esercitata Mikhail Baryshnikov, direttore dell’American Ballet Theatre nel 1980.

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